COMUNICATO - Progetto Inesitate  - Segreteria Nazionale
Progetto Inesitate del 30 marzo 2017
03/04/2017  | Segreteria Nazionale.  

Comunicato Progetto Inesitate del 30 marzo 2017

 

Si è tenuta in data odierna la riunione sul Progetto Inesitate, ovvero il ritorno degli oggetti inesitati corrispondenza, inesitati pacchi, fermoposta pacchi, presso gli Uffici Postali che come si evince dalle slides illustrateci passeranno da 9.956 a 12.437, aumentando notevolmente la capillarità della distribuzione e facilitando così il ritiro dell’oggetto da parte del cliente, soprattutto nei centri urbani medio grandi.

Oggi l’Azienda si è determinata a far rientrare detta tipologia di prodotto negli UP anche per aumentare la “pedonabilità” degli stessi creando ulteriori occasioni commerciali in MP. 

Pertanto i 289 centri di PCL, attualmente in essere, verranno chiusi. Ventuno di questi, però, situati nelle città di Milano, Firenze e Genova continueranno a svolgere la distribuzione degli atti relativi alle convenzioni stipulate con i Comuni, fungendo da Case Comunali; tuttavia anche in questi centri la normale corrispondenza inesitata cesserà, transitando, per la relativa distribuzione al cliente negli UP delle città sopra citate.

Tutti gli uffici pt saranno alimentati entro le ore 12 del giorno successivo dalla mancata consegna per consentirne il ritiro da parte del cliente dalle ore 8 del secondo giorno. Dette alimentazioni nei grandi centri saranno effettuate dalle linee mercato, mentre nei piccoli centri, come già spesso accade, sarà il portalettere di riferimento che, nell’ambito della propria gita (di cui dovrebbe già avere traccia nella taratura della stessa), consegnerà il plico delle inesitate all'UP.

Negli uffici postali non saranno previsti sportelli dedicati ma saranno spalmati su tutti quelli esistenti, per velocizzare la fruibilità del servizio. Tutti gli oggetti saranno dotati di un codice a barre di registrazione per facilitarne lo scarico da monitor e con la possibilità, in un prossimo futuro, di apposizione di firma elettronica da parte del cliente per il ritiro.

La partenza del servizio sarebbe prevista per il 10 aprile p.v. e dovrebbe realizzarsi a step nell’arco di tre mesi, anche per monitorare ed affinare il processo d’implementazione.

Noi abbiamo espresso favore rispetto alla ratio del progetto che favorisce e riporta clientela negli uffici, ma nel contempo anche la precisa necessità di voler contrattare le ricadute che tale riorganizzazione comporta. Abbiamo quindi chiesto all’azienda di attivare al più presto nei prossimi giorni appositi incontri per l’esame degli aspetti gestionali e delle conseguenze sul personale applicato nei 289 centri, ma anche rispetto al potenziamento degli UP che riceveranno il carico di lavoro.

L'azienda sarebbe intenzionata ad applicare l'art. 2 del CCNL per garantire una partenza certa della riorganizzazione, e in quell'ambito trattare la gestione delle ricadute sul personale. In un primo approccio avrebbe dichiarato la volontà di aprire un apposito job-posting riservato al personale ivi applicato, coinvolgendo anche gli Addetti all'accettazione Grandi Clienti. Nel contempo ha dichiarato di mantenere il personale dei centri PCL in servizio, a svolgere la medesima attività anche per gestire le attuali inesitate giacenti. La nostra valutazione è quella di ampliare la platea del job-posting coinvolgendo anche i portalettere nel potenziamento della sportelleria. Nel contempo occorre verificare la posizione di coloro che svolgono attualmente il servizio inesitate affinché siano opportunamente tutelati.   Ci riserviamo comunque di conoscere meglio l'argomento, attraverso dati più dettagliati per approfondire con cura una materia estremamente complessa.  

La prossima settimana proseguirà il confronto.

La Segreteria Nazionale

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