Segreteria Milano e Lombardia  - Segreterie Regionali
Colloqui gestionali malattie
11/04/2017  | Segreterie Regionali.  

Ultimamente sta capitando spesso che molti colleghi in servizio presso parecchi Uffici PT della Regione  vengono convocati presso le rispettive Direzioni RR.UU di appartenenza, per sostenere dei colloqui gestionali con dei veri e propri “investigatori” aziendali. Solitamente si tratta di  due funzionari o emissari, inviati (dicono) appositamente dalla Direzione  RR.UU Regionale di Milano. In effetti poi,  i colloqui hanno poco di “gestionale” e prendono subito la piega di veri  e propri interrogatori di 3° grado sugli aspetti più riservati e privati della vita personale e lavorativa dei dipendenti. Con buona pace della legge sulla privacy, questi soggetti si sentono legittimati a chiedere ai colleghi , con fare “investigativo”, come mai si ammalano spesso, (in alcuni casi) addirittura quale sia  la causa della malattia, o,  se la stessa possa dipendere magari da cattivi rapporti con i propri responsabili locali. Potrebbe, questo interessamento, sembrare frutto di una rinnovata “sensibilità”, ma nel prosieguo del discorso si capisce subito che non è nulla di tutto questo. Niente di più assurdo e mortificante per un lavoratore che si è dovuto assentare dal servizio per motivi di salute, producendo tutte le certificazioni del caso, del sentirsi dire, se è a pochi anni dal compimento dei requisiti pensionistici, di licenziarsi “tanto l’azienda ti incentiva” o magari, se giovane e lontano dalla pensione, “perchè non ti scegli un Part-Time”. Un “benevolo” consiglio “spintaneo” ad abbandonare l’Azienda visto che si è frequentemente costretti a ricorrere alla “malattia”. Teniamo a ricordare che i lavoratori non sono stati assunti con la qualifica di “ammalati” e che, se dopo tanti anni di servizio si è costretti a fare malattia, il servizio complessivamente inteso, magari potrebbe esserne anche una delle cause,  compresi i rapporti interpersonali interni agli Uffici. Tuttavia queste situazioni andrebbero opportunamente indagate e rimosse senza pensare di risolvere il problema allontanando magari le vittime dagli Uffici. Allo stesso modo andrebbero indagati e perseguiti i comportamenti di parecchi Responsabili di Centri del Recapito e Uffici Postali che quotidianamente esercitano pesanti pressioni, specie sui lavoratori psicologicamente più deboli, utilizzando la propria “posizione gerarchica”, inopportuni procedimenti disciplinari su parte del personale, fino ad arrivare a stilare fasulle schede di valutazione personale per demotivare il lavoratore e demolire la sua autostima, rendendolo vulnerabile ai “desiderata” del capo. In tal senso quindi invitiamo ad utilizzare le risorse investigative aziendali; sicuramente sarebbero più utili e produttive. Uilposte Lombardia, tiene a sottolineare che non sarà mai disponibile a tollerare questo assurdo  comportamento Aziendale, altamente lesivo della dignità, del rispetto della privacy di qualsiasi lavoratore, nonchè  dei contenuti della l. 300/70, della più recente normativa in materia di malattia e delle previsioni di cui al CCNL Poste. Diffidiamo pertanto l’azienda dal proseguire con le sopra citate iniziative, invitandola a ricondurre nell’alveo della legittimità i propri comportamenti gestionali. Resta inteso che qualora tali “pseudo-colloqui gestionali” dovessero persistere, attiveremo i nostri studi legali al fine di accertare e denunciare tutte le eventuali violazioni  e tutelare i nostri iscritti e i lavoratori 

UILPOST
ISTITUZIONI
SERVIZI UTILI
TURISMO E CULTURA
PENSIONI MUTUALITA'
Roma
V.le degli Eroi di Cefalonia, 135
Tel: 06.64531601
Fax: 06.64530400
Email: info@uilpost.net