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Incontro con l’A.D. 03/07/2018 Piano industriale
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09/07/2018  | POSTEL.  

Incontro con l’A.D. 03/07/2018

Piano industriale

Il 3 luglio scorso abbiamo incontrato l’A.D. di Postel Paolo Martella che ha dato seguito all’impegno preso nel primo incontro di aprile.

In apertura di riunione Postel ha presentato la situazione dei ricavi, quella certificata del primo quadrimestre 2018, ben peggiore di quanto si presumesse al punto di dover porre immediati rimedi sul versante dei costi, per evitare una pericolosa deriva e mettere un limite al deficit.

Le cause di tale peggioramento, ci è stato detto, sono riconducibili ad un importante ritardo nei ricavi rispetto al Budget dato e al rallentamento nell’attuazione di misure di efficientamento, particolarmente quelle di riassetto produttivo.

Per riportare ad un livello appena gestibile i conti ci sono state annunciate pesanti iniziative di risparmio sui costi per servizi e immobili e un sostanzioso incremento dei ricavi infragruppo.

L’A.D. poi, nel ripercorrere il tema del rafforzamento della leadership nei mercati di riferimento, ha focalizzato sulla necessità di diventare protagonisti nel campo delle innovazioni tecnologiche per fornire servizi integrati difficilmente replicabili, come naturale evoluzione per l’azienda.

Postel, a fronte del nuovo scenario, ha previsto un deciso intervento nell’assetto industriale che coniuga le nuove esigenze produttive con un saving dei costi immobiliari. Il centro di Palermo, per contiguità professionale e logistica con i servizi COO di Poste opererà, in distacco, nell’ottica di poter divenire un unico centro di “Operation”. Genova si riunirà in un unico centro al CMP Colombo abbandonando sia Rela che Multedo, con l’occasione l’ex Multedo verrà riconvertito da printing a GED. Verona a questo punto dovrebbe trovarsi nella condizione di poter liberare altre risorse verso Capogruppo ed avviarsi anche alla chiusura. A Milano è previsto il trasferimento da via Cassala a Velate. Anche la superba sede di via Spinola a Roma sarà chiusa. Nel corso del 2018 gli staff, variamente dislocati, subiranno processi di accentramento e snellimento pari ad un 15%.

A conclusione della presentazione l’Azienda ha posto anche il problema del maggior costo del lavoro rispetto a Poste per effetto dell’armonizzazione contrattata nel 2000 che manteneva l’orario di lavoro a 40 ore introducendo il MOL, chiedendo al sindacato di poter metter l’argomento sul tavolo negoziale assieme agli altri derivanti dal piano presentato.

La UILPOSTE ha espresso forte preoccupazione sull’andamento della Società e sulle ricadute sul personale del piano degli interventi in molti centri e ha accolto con favore gli interventi di risparmio sugli immobili da sempre rivendicati al tavolo relazionale. Sul tema del costo del lavoro ha lamentato la scarsa attenzione sullo squilibrio del mix occupazionale che, sovraffollato di figure dirigenziali e apicali ne sbilancia pesantemente il costo complessivo.

Sul MOL, infine, dato atto che come al solito viene chiesto l’ennesimo sacrificio economico  solo ai lavoratori, citando a livello esemplificativo i vari PDR decurtati, la CTE che raddoppiava i carichi di lavoro, i buoni pasto non più erogati, le turnazioni impossibili e tutti gli altri conti pagati precedentemente dai soliti noti, abbiamo limitato la replica, in attesa di valutazioni più approfondite, esprimendo comunque scetticismo sul fatto che in presenza di difficoltà di rispetto degli SLA di produzione, la ricetta vincente possa essere quella di diminuire l’orario degli addetti.

 

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