Uilposte Milano e Lombardia  - Segreterie Regionali
Mistificazioni della realtà
12/04/2017  | Segreterie Regionali.  

In questi giorni assistiamo alle dichiarazioni più bizzare e strampalate di alcuni esponenti del sindacato di maggioranza a seguito dei recenti cambiamenti avvenuti al vertice di Poste Italiane Spa, in primis dell’A.D.

Esternazioni al limite della decenza di personaggi del sindacato maggioritario di Poste che vorrebbero mistificare la realtà dei fatti. Riferendosi ai  rapporti intercorsi con il vecchio amministratore delegato, Ingegner Caio, adesso, a festa finita,  vorrebbero far intendere al “popolo” che sia  stato sostituito perchè silurato dal sindacato maggiore e dai suoi alleati; nulla di più ridicolo per chi conosce i fatti avvenuti negli ultimi 3 anni.

Altre “libere” esternazioni al vento di questi giorni sono invece riferite alle vicende ed alle posizioni sindacali degli ultimi tre anni ed alle relative posizioni assunte da quel sindacato. Posizioni  che ora, sempre a festa finita, si vorrebbero contrabbandare per “antagoniste”. Nella realtà, tutti i postali sanno che sono state di totale appiattimento sulla linea aziendale.

Così, come tardiva reazione ai pesanti “smacchi” subiti dalla gestione Caio e per far dimenticare alla pubblica opinione  la debolezza politica più volte dimostrata, si vorrebbe adesso far passare per “incapace” colui che è stato alla guida dell’azienda e per “fallimentare” la sua gestione. Ma non bastano fumose ridicole valutazioni  artificiose e strumentali già smentite dai fatti, visto che la  gestione Caio ha prodotto cospicui utili di bilancio negli ultimi tre anni, peraltro ufficialmente certificati.

Certamente tutti sappiamo che un difetto, un peccato mortale imperdonabile (per loro),  Caio l’ha avuto: non si è piegato alla richiesta di continuità  di quell’antica “cogestione” sindacal-aziendale cui erano abituati, non si è fatto riempire l’agenda dai “soliti noti”. Ma ciò che più è grave:  non ha permesso l’adeguato ingresso dei dipendenti nell’azionariato aziendale e con esso l’entrata nel Consiglio di Amministrazione Poste del “Rappresentante dei lavoratori”  SIC….; uno a caso, provate ad indovinare chi sarebbe stato quello “adatto”??

Con altre esternazioni al vento ed al “popolo bue”, si vorrebbe ora assegnare esclusivamente all’azienda ogni responsabilità riferita allo sfascio del recapito. Tutti sanno però (i documenti e gli accordi sindacali ufficiali lo confermano) che il sindacato maggioritario ne è stato parte attiva sottoscrivendo tutti gli accordi sui tagli delle zone e sulla riorganizzazione del recapito “a giorni alterni”. Con un  comportamento che vorrebbe seppellire la “memoria storica” dei postali, sindacato maggioritario e relativi alleati,  non mettono tutt’ora in minima discussione gli accordi capestro firmati sul recapito. Ovviamente si capisce il perché: per non ammettere il loro palese fallimento. Però, con una attenta regia centralizzata, fanno fare alle loro strutture periferiche presidi e sit-in dinanzi alle prefetture contro la riorganizzazione del recapito a giorni alterni, alla stregua di veri e propri “teatrini” ai quali partecipano solo i pochissimi “organizzatori” in divisa sindacale d’ordinanza, con qualche bandiera, mentre i veri lavoratori vengono a sapere sistematicamente dopo di questi eventi . Occasioni create ad hoc per richiamare l’attenzione degli ignari giornalisti che poi costruiscono e pubblicano  il “pezzo” sui quotidiani locali.

Sono quindi impegnati nel tentare di  distorcere l’informazione della stampa e dei mass media e quindi l’opinione pubblica attraverso dichiarazioni in gran parte  “faziose”, che assegnano ogni responsabilità del mancato funzionamento del “progetto recapito” esclusivamente in capo all’azienda.

Omettono ovviamente di dire che come sindacato maggioritario  hanno attivamente partecipato e sottoscritto tutte le fasi  decisionali a livello centrale e periferico; addirittura a volte si comportano come se fossero stati tratti in inganno. È l’apoteosi dell’ipocrisia..!!

Si guardano bene dal fare assemblee sui posti di lavoro per affrontare con i lavoratori i problemi del recapito  “a giorni alterni”..

Ovviamente sanno che con i veri lavoratori dinanzi, quei lavoratori da mesi e mesi incazzati oltre ogni limite per i pesanti disagi quotidiani e per essere stati abbandonati in braccio ai dirigenti aziendali periferici che li martellano tutti i giorni, sarebbe molto difficile barare e raccontare favole. La reazione dei lavoratori sarebbe scontata!! Quindi meglio occuparsi dell’opinione pubblica esterna all’Azienda.

Falsità e mistificazione della realtà sono ricorrenti quotidianamente e servono a  ricavarsi o ricrearsi una verginità fasulla dinanzi ai lavoratori ed alla cittadinanza. Se non fosse che  tutto poi è regolarmente smentito dall’evidenza dei fatti accaduti e dai documenti.

Anziché riconoscere l’evidente errore di aver avallato e sottoscritto una riorganizzazione che non funziona e che le loro stesse strutture periferiche in tante realtà hanno definito un fallimento, tendono a nascondere la mano come i bambini discoli colti sul fatto mentre hanno tirato il sasso.

La recente vicenda della rottura della trattativa finale sul Contratto di Lavoro ne è l’ennesima dimostrazione: anzichè affrontare ed approfondire il confronto sull’inquadramento Quadri, cosa del tutto possibile vista la disponibilità aziendale del momento, hanno preferito usarla come pretesto per abbandonare quel tavolo. Non si dimentichi che nei giorni precedenti il tavolo della trattativa  era stato da loro più volte abbandonato con vari altri diversi pretesti.

Adesso ci vorrebbero raccontare che Slc-Cgil e Uilposte avrebbero voluto penalizzare i Quadri di Poste Italiane e che loro li hanno salvati: nulla di più patetico e ridicolo!!  LA VERITA’ E’ CHE, MAI NELLA STORIA E’ SALTATO UN TAVOLO DEL CONTRATTO ALLA “STRETTA FINALE” E CHE  PER LORO RESPONSABILITA’ 140.000 LAVORATORI SONO RIMASTI SENZA RINNOVO DEL CONTRATTO…!! OVVIAMENTE HANNO UTILIZZATO LA VICENDA (SECONDO LA LOGICA DI UN CODICE NON SCRITTO, MA BEN CONOSCIUTO) PER  DARE UNA PROVA “MUSCOLARE” ; COSTASSE ANCHE LA CATASTROFE FINALE…!!

Non si intravede alcuna lungimiranza politica e sindacale in questo comportamento infantile ed irresponsabile; nessun segno di maturità o responsabilità sindacale , nè alcun segno di rispetto verso i lavoratori di Poste Italiane.

Emettono sentenze e giudizi dissacranti sugli altri sindacati, che non appena li smentiscono o dimostrano di avere un’opinione diversa diventano immediatamente “nemici da distruggere”, mentre nei fatti dimostrano una conclamata incompetenza sindacale.

Questo è il tipo di “democrazia” che conoscono, ed i pesanti danni della loro incompetenza e della loro arroganza sono sotto gli occhi di tutti i lavoratori di Poste Italiane..!!

Allo stato attuale l’unica presumibile strategia che si intravede tra le righe del loro operato è un persistente tentativo d’intimorire il nuovo management di Poste per ricondurlo all’antica “prassi collaborativa”, così da riottenere la vecchia cogestione clientelare dell’azienda e garantire le proprie “famigghie”!! DELIRIO ALLO STATO PURO!!

Uilposte non si farà mai condizionare dall’arroganza e dalle minacce tipiche di un “regime” che di sindacale non ha nulla  e che nulla ha a che fare con gli onesti lavoratori che ogni giorno “mandano avanti la carretta” con pesanti sacrifici nonostante soprusi ed ingiustizie palesi…!!! CONTINUEREMO CON MAGGIORE DETERMINAZIONE A DENUNCIARE TUTTE LE VIOLAZIONI AI DANNI DEI LAVORATORI !!

I lavoratori di Poste Italiane della Lombardia vogliono il rinnovo del Contratto, vogliono che vengano risolte le gravissime problematiche del Recapito, respingono al mittente pressioni, intimidazioni e minacce sui posti di lavoro.!!

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