COMUNICATO ACCORDO SULLA MOBILITÀ NAZIONALE  - Segreteria Nazionale
21 MARZO 2019
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22/03/2019  | Segreteria Nazionale.  

COMUNICATO ACCORDO SULLA MOBILITÀ NAZIONALE

 

 

 

 

Nella giornata di ieri è stato firmato l’accordo di Mobilità Nazionale valido per il 2019 e il 2020.

Le novità apportate al vecchio impianto sono molteplici e le illustreremo qui di seguito, ma quello che ci preme sottolineare è che finalmente sono stati abbattuti alcuni steccati che hanno impedito nel tempo a tutti i vecchi accordi sulla Mobilità Nazionale di funzionare a dovere, tanto che la nostra organizzazione nel 2016 non lo firmò definendolo un accordo sulla Immobilità e non sulla Mobilità.

Uno di questi, forse il più insormontabile, che poi bloccava lo scorrimento delle graduatorie, era quello della “Rilasciabilità”, per cui anche se il lavoratore fosse stato utilmente posizionato in graduatoria il suo trasferimento non sarebbe avvenuto perché la struttura cedente avrebbe potuto non concedere il necessario nullaosta! Nel testo del nuovo accordo tale diritto di veto è stato cancellato e il trasferimento potrà aver luogo comunque. Ci sembra un notevole passo avanti! In maniera speculare è stato inserito anche il criterio della “irrinuciabilità” per cui il lavoratore che ha presentato domanda e che si ritrova utilmente posizionato in graduatoria, ha tutte le garanzie di esercitare fino all’ultimo la sua opzione di rinuncia, con un tempo limite però per non penalizzare gli altri colleghi utilmente collocati nella stessa graduatoria. Altra grande novità sono le due fasi semestrali di mobilità che permetteranno  due movimentazioni nell’arco di ciascun anno di vigenza, con l’indicazione degli uffici disponibili, in modo da consentire al lavoratore una scelta precisa e consapevole e non solo basata genericamente sulla provincia come nel passato.

Importante nell’accordo sottoscritto, la ferma presa di posizione nei confronti delle vittime di reati penali e di genere (molestie sessuali) in quanto si è passati dalla generica dichiarazione d’intenti ad un fattivo impegno a dare a queste persone una immediata diversa collocazione per incompatibilità ambientale e metterle così al riparo di possibili ritorsioni, fino al definitivo trasferimento.

Nell’ambito delle relazioni Industriali è previsto il coinvolgimento delle strutture territoriali attraverso la contrattazione di prossimità che prevede la regolamentazione del processo di mobilità sia per quanto attiene all’ambito regionale, anch’esso coinvolto in due rotazioni semestrali, sia per quello provinciale. Per quanto riguarda l’anno in corso le parti si dovranno incontrare entro il mese di Aprile.

Altro spinoso problema è quello del grande numero delle graduatorie (ben 138) visti i tanti mestieri presenti in Azienda tuttavia, data la complessità della questione e fermo restando  l’intenzione di procedere ad una necessaria semplificazione attraverso opportune aggregazioni, si è convenuto, non potendolo fare in questa sede pena un eccessivo ritardo sull’avvio della mobilità stessa, di ridiscutere la materia in un apposito incontro da tenersi entro settembre del corrente anno.

Per quanto attiene il tema delle inidoneità, è previsto, a giugno, uno specifico approfondimento nell’incontro già precedentemente fissato nel testo dell’Accordo Quadro dell’8 marzo.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

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