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RECAPITO - ASSEMBLEE UILPOSTE LOMBARDIA - SINTESI
16/05/2017  | Segreterie Regionali.  

Nelle più recenti assemblee indette da Uilposte Lombardia e spesso attraverso un acceso dibattito sono stati affrontati con i lavoratori i più importanti temi sindacali che interessano la categoria in generale, e allo stesso tempo approfondite le problematiche più specifiche riguardanti i servizi postali e l’attività di recapito svolta sul territorio lombardo. In particolare il dibattito si è focalizzato sulle seguenti questioni.

MODALITA’ DI CONFRONTO PARTECIPAZIONE. I lavoratori rivendicano il loro diritto alla partecipazione ai tavoli della trattativa attraverso processi decisionali più trasparenti e democratici; processi decisionali dai quali attualmente spesso vengono totalmente estromessi. In primo luogo i lavoratori hanno denunciato il loro mancato coinvolgimento, nelle fasi di elaborazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL . Sul territorio lombardo vengono tenute poche assemblee solo in poche realtà lavorative, ed a causa del clima di generale sfiducia vi partecipano ormai pochi lavoratori. Al contrario, in occasione delle consultazioni sui grandi temi della categoria (CCNL, MP e PCL con i relativi progetti di riorganizzazione, ecc) vengono sistematicamente comunicati e pubblicati al “centro” dati non veritieri di grande partecipazione alle assemblee. I lavoratori pertanto esprimono preliminarmente forte indignazione e netta contrarietà verso il fasullo “monopolio del consenso” spacciato da un “cartello” di sigle sindacali lombarde, che attraverso le solite pratiche autoreferenziali siedono poi ai tavoli della trattativa e decidono per i lavoratori senza alcun preventivo mandato conferito dalle assemblee.

RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO. I lavoratori hanno espresso la loro decisa protesta per le dinamiche sindacali che hanno recentemente determinato l'interruzione della trattativa sul rinnovo del contratto di lavoro facendo slittare ulteriormente la trattativa stessa a tempo indeterminato e con essa il loro urgente bisogno di incrementare i minimi tabellari stipendiali. Tutto ciò allorquando solo il quotidiano sacrificio di chi sta effettivamente sui luoghi di lavoro consente all’Azienda, da oltre un decennio, di poter raggiungere i positivi risultati di bilancio tanto sbandierati.

I lavoratori ritengono gravissimo che il sindacato di un'azienda con consistenti utili di bilancio non riesca a rinnovare il contratto di lavoro dei dipendenti, e che mentre non vengono proclamate le necessarie azioni di mobilitazione e di lotta sindacale, parte del sindacato sia impegnato in una “prova muscolare” con l’Azienda finalizzata ad ottenere co-gestione clientelare. E’ inaccettabile che gli utili prodotti dall'azienda vengano introitati solamente dagli azionisti, che i minimi tabellari stipendiali dei lavoratori restino bloccati a 4 anni fa, che un’intera tornata di rinnovo del CCNL sia stata liquidata solo con un’erogazione “una tantum” che ha affossato e bloccato la progressione dei minimi tabellari e lo sviluppo del salario dei dipendenti, che il Premio di Risultato sia stato contrattato e firmato al ribasso e che i salari dei lavoratori vengano mantenuti compressi verso il basso con l’implicito consenso delle Sigle sindacali maggioritarie. I lavoratori rivendicano l'urgente riapertura del tavolo della trattativa sul rinnovo del CCNL, che deve soprattutto puntare alla difesa e al mantenimento dei diritti acquisiti in tanti anni di lotte sindacali, all’incremento dei minimi tabellari stipendiali, al recupero salariale attraverso tutti gli strumenti di contrattazione disponibili ed utilizzabili.

PROGETTI E PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE DEL RECAPITO. I lavoratori hanno più volte denunciato i forti limiti dei progetti e dei processi di riorganizzazione del recapito in atto sul territorio lombard. Tali processi hanno fortemente pregiudicato l’efficienza e l’efficacia del servizio affossando la qualità e facendo perdere all’Azienda importanti commesse di lavoro. I portalettere stanchi delle continue accese proteste dei cittadini clienti che con toni aspri e modi “poco urbani” li individuano come responsabili dei ritardi e dei disservizi delle corrispondenze, chiedono di bloccare gli assurdi processi di riorganizzazione in atto che necessitano di fondamentali modifiche alla luce delle effettive esigenze delle specifiche aree del territorio lombardo che devono essere assolutamente tenute in considerazione prima di procedere a qualsivoglia riorganizzazione di servizi.

CARENZA DI PERSONALE E MEZZI ADEGUATI ALLA CONSEGNA DEI NUOVI PRODOTTI. In tante realtà non vi sono mezzi di scorta e in caso di guasti tecnici le zone di recapito rimangono “a terra”. E’ impensabile poter consegnare pacchi ed oggetti voluminosi (prodotti in incremento), utilizzando i motoveicoli. Il carico di pochi pezzi voluminosi sul motomezzo, a causa dell’ingombro eccessivo, considerata la capienza dei bauletti, impedisce il trasporto delle restanti tipologie di corrispondenze, determinando la necessità di frequenti “appoggi” e giacenze delle corrispondenze che rimangono. Soprattutto gli ingombri ed il peso dei pacchi che rendono la guida insicura espongono i portalettere a continui gravi rischi di infortuni ed incidenti stradali.

TICKET RESTAURANT. I lavoratori hanno espresso forti proteste per le gravi difficoltà nell’utilizzo dei ticket. Molti gestori di esercizi commerciali (mense, grandi catene di distribuzione alimentare, supermercati, esercizi convenzionati, bar ecc), non accettano più pagamenti attraverso le carte postpay lunch di Poste Italiane ed espongono cartelli con i quali si avvisa che non vengono più accettati i buoni pasto “QUI TICKET” in quanto la società “QUI” NON PAGA NEI TERMINI CONTRATTUALI”.

RICONOSCIMENTO DELL’ATTIVITA’ DEL PORTALETTERE COME “LAVORO USURANTE”. I lavoratori alla luce delle reali ed effettive condizioni di lavoro dei portalettere, ritengono indifferibile che la loro attività venga giuridicamente considerata a tutti gli effetti “lavoro usurante”. Non vi è infatti dubbio che la continua maggiore esposizione ai rischi, alle condizioni climatiche, i ritmi lavorativi dell’attività di recapito, i numerosi infortuni sul lavoro (a volte fatali) non lascino alcun dubbio sulla situazione lavorativa quotidianamente vissuta dal personale portalettere.

INSUFFICIENTE ED IRREGOLARE FORNITURA D.P.I. E DIVISE PORTALETTERE. Non viene effettuata la regolare dotazione e sostituzione dei D.P.I., delle scarpe e del vestiario usurato dei portalettere e del personale interno. Ai portalettere non vengono forniti i capi di vestiario necessari a "cambiarsi" per mantenere l'adeguata igiene personale, e il necessario “decoro”.

INSUFFICIENTE FORMAZIONE DEL PERSONALE ABILITATO ALLA LAVORAZIONE DEGLI ATTI EQUITALIA. Insufficiente formazione del personale abilitato a svolgere le lavorazioni degli atti Equitalia con particolare riferimento all’ultima gara d’appalto acquisita da Poste Italiane. A tal proposito i lavoratori hanno denunciato di essere continuamente esposti, al rischio di probabili gravi errori nello svolgimento dei processi lavorativi per la poca ed inadeguata formazione ricevuta con particolare riferimento alla gara 3. Inoltre considerano del tutto insufficiente il numero dei messi notificatori, visto che il maggior numero di atti viene lavorato dai portalettere, mentre per varie problematiche i pochi messi notificatori applicati all’ufficio vengono adibiti ad altre lavorazioni.

PEREQUAZIONE CARICHI DI LAVORO DELLE ZONE E COPERTURA FABBISOGNI PERSONALE INTERNO. I lavoratori ritengono indifferibile procedere alla effettiva perequazione dei carichi di lavoro delle zone di recapito, all'adeguamento dei fabbisogni del personale interno dei centri, alla rivisitazione della filiera di gestione dei CPD e delle RAM, parte della quale incline a comportamenti discriminatori e clientelari.

ABUSO DEI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI. I lavoratori hanno denunciato l’esasperato ricorso ai procedimenti disciplinari da parte aziendale finalizzato ad esercitare pressioni psicologiche sui lavoratori che, a causa delle pesanti criticità e della precaria organizzazione del lavoro di tanti centri di recapito non riescono ad ultimare i propri carichi di lavoro nell’arco dell’orario lavorativo quotidiano.

LE ASSEMBLEE DEI LAVORATORI, IN DEFINITIVA, CONSIDERANO ESTREMAMENTE URGENTE CHE IL SINDACATO, A SEGUITO DI UN’ATTENTA ANALISI DEI TEMI SOPRA ESPOSTI, AFFRONTI AL TAVOLO DELLA TRATTATIVA, UNITARIAMENTE, CON CONVINTA DETERMINAZIONE E TRASPARENZA I TEMI SOPRA ESPOSTI .

SOPRATTUTTO, I LAVORATORI, CONSIDERANO IMPRESCINDIBILE REALIZZARE UN REALE PERCORSO DI CONFRONTO DEMOCRATICO E DI VERIFICA ATTRAVERSO ASSEMBLEE SU TUTTI GLI UFFICI PT ED I CENTRI DI LAVORO.

UILPOSTE LOMBARDIA NEL PORRE AL CENTRO DEL DIBATTITO SINDACALE TUTTI I TEMI SOLLECITATI DAI LAVORATORI, CONFERMA LA PROPRIA INCONDIZIONATA VOLONTA’ AD AFFRONTARE I MEDESIMI MEDIANTE UN PERCORSO UNITARIO DI TRATTATIVA E LOTTA SINDACALE, CON LE OO.SS CHE EFFETTIVAMENTE VORRANNO IMPEGNARSI PER LA SOLUZIONE DEGLI STESSI.

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