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GIOVANI UILPOSTE
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14/03/2017  | UILPOSTE Giovani.  

 

 

DA GIOVANI LAVORATORI A GIOVANI LAVORATORI:

IL PUNTO DEI GIOVANI UILPOSTE A TUTTI I GIOVANI DI POSTE ITALIANE

 

14 marzo 2017

 

"I Giovani alla trattativa CCNL al di là delle parole..."

 

 Dal precariato al CCNL al futuro..."cosa sarà"?

 

"cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo Re, che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è...cosa sarà che ti fa uscire di tasca dei no non ci sto" si chiedeva Lucio Dalla in una tanto vecchia quanto bella canzone...
Ce lo chiediamo anche noi, giovani UILPOSTE,  e lo chiediamo a voi, giovani colleghi di Poste Italiane quasi sempre precari o sfiduciati o già stanchi...per questo abbiamo inaugurato da un po' di tempo questo coordinamento di azione sindacale e ci organizzeremo sempre di più,  insieme a voi, per cercare il giusto ogni qualvolta giustizia non c'è...
Oggi parliamo della nostra esperienza alle trattative del CCNL...trattative sofferte, avanzate, approdate, arenate...e ci chiediamo con voi cosa ne sarà...Buona lettura....

 

Ormai è indubbio: la UILposte ha avuto la capacità, il coraggio innovatore e lo slancio propulsivo di coinvolgere attivamente i giovani nell'azione e nell'organizzazione sindacale, al di là delle parvenze, al di là delle etichette, al di là delle parole. Il coinvolgimento attivo dei giovani UILposte nella delegazione contrattuale ne è uno degli esempi più consistenti, che ha indubbiamente saputo tracciare anche una strada di proficua emulazione nel panorama intersindacale. Ancora una volta la UILposte si è rilevata in questo conduttrice di nuovi percorsi di sviluppo e foriera di innovazione. Che si sia andati ben al di là della forma, lo dimostra il fatto che il coinvolgimento dei giovani nella trattativa sul CCNL ha attivato un circolo virtuoso ben preciso, avvicinato degli orizzonti ben precisi. Ha significato dare ascolto e possibilità di azione concreta a quei giovani lavoratori che, spesso delusi, vivono il lavoro -quando c'è e magari a termine o a tempo parziale- tra precariato, incertezza, pressioni, prevaricazioni e meritocrazia violata. Questo è oggi -quando c'è e per il tempo in cui c'è- il lavoro per i giovani. Essere coinvolti attivamente nell'azione sindacale è andare al di là della mera constatazione di tutto questo. Essere parte integrante dell'organizzazione sindacale significa questo: mettercela tutta, farsi sentire, fare il possibile per cambiare e innovare, al di là delle parole sì, ma anche al di là delle lamentele fini a se stesse, al di là di un commento elaborato sullo schermo di un pc, ma verso azioni reali, concrete, che lascino il segno. Questo è quello che abbiamo fatto in questi mesi nella delegazione contrattuale. Abbiamo lavorato fianco al fianco, presenti all'interno -nelle trattative di Viale Europa- e  all'esterno -sui luoghi di lavoro- in costante contatto con i nostri gruppi di lavoro, sempre più cospicui e proficui, e con i lavoratori, sempre più partecipi ed attivi; siamo stati e siamo "in tour verso il futuro", in giro per tutta l'Italia, da Sud a Nord, contro ogni forma di precariato, per coinvolgere nuovi giovani e agire costantemente  insieme. Attraverso tutto questo abbiamo elaborato e attuato idee e proposte aventi un'unica finalità: arginare ogni forma di precariato; perché il precariato esiste eccome anche in Poste Italiane ed ha dimensioni sempre più estese!

 

Dai contratti a tempo determinato "usa e getta", perpetrati con continuità sostituendo solo le persone,  ai contratti  part- time ad infinitum;  fino alla mobilità volontaria immobile, come tale  anch'essa fonte di incertezza per le giovani famiglie, spesso gravate da difficoltà forti che i km aggravano ancora di più. Abbiamo avuto la possibilità di riportare tutto questo sul tavolo contrattuale, di elaborarlo fianco fianco, con tutta la UILPoste, con tutta la segreteria nazionale, con tutta la delegazione, con tutti i coordinamenti: un'unica organizzazione fatta di tante preziose realtà che sanno fondersi in un unico percorso di arricchimeto. Questo è il senso dei coordinamenti. Questo è il senso del Coordinamento Giovani UILposte. E, con questa Organizzazione, la nostra Organizzazione, la Uilposte, pur nelle difficoltà di un mondo che non sembra fatto a misura di occupazione stabile e tutelata, un grande lavoro è stato fatto: grazie alle istanze, alle proposte, alla trattativa, è stato arginato il jobs act; siamo riusciti ad attuare il senso della contrattazione collettiva: migliorare la legge. Lo abbiamo fatto soprattutto nell'art. 22 in merito alle percentuali dei contratti a tempo determinato che si possono utilizzare in Poste Italiane e nelle aziende del gruppo. Abbiamo lavorato sull'art. 23, eliminando nella nuova bozza il criterio della clausola elastica per le trasformazioni da part time a full time, che tanta confusione e ingiustizie aveva creato negli anni scorsi, soprattutto nei confronti dei part time orizzontali e misti. Abbiamo superato, nelle ultime trasformazioni in full time derivanti dalla firma del verbale di incontro del 21 dicembre 2016, le discriminazioni nei confronti delle assenze per maternità e infortunio. Tante giovani donne e mamme e tanti part time che hanno subito infortunio hanno potuto vedere trasformato il proprio contratto in full time, senza le inaccettabili penalizzazioni di un tempo. E' stato fatto un lavoro sull'art. 23 per la riapertura della clausola elastica speciale, importantissima per i portalettere part time verticali, che hanno urgenza di questo istituto, per troppo tempo bruscamente interrotto. Era in corso inoltre un lavoro sulla definizione di criteri equi di trasformazione da part time a full time, attraverso un apposito protocollo sulle politiche attive del lavoro, quale strumento in cui conciliare le proposte attinenti ad ogni forma di precariato e sempre nell'ottica di miglioramento del jobs act.

 

E proprio in ragione di quanto era stato fatto e di quanto era in procinto di essere fatto, siamo rimasti spiacevolmente attoniti da una brusca interruzione della trattativa contrattuale: un'interruzione avvenuta più volte in questi dieci mesi e reiterata con forza frenante proprio nel momento della stretta finale. Agli occhi di chi si spende per l'avanzamento delle tutele dei giovani lavoratori in un mondo che a tali tutele sembra sempre più restio, diventa davvero difficile comprendere, almeno con la logica sindacale pura, come sia possibile arrestare bruscamente un percorso lungo, impegnativo,  ma non privo di risultati.  Ce lo saremmo potuti aspettare dall'azienda, ma non da sigle sindacali, che dovrebbero essere unite nell' obiettivo di tutela dei più deboli...e oggi i più deboli sono soprattutto i giovani lavoratori precari, in attesa di certezze per il futuro e che di queste certezze hanno diritto.  Chiediamo quindi un fronte comune e indissolubile su questo.

 

Diversamente sorgono molte domande:Che ne sarà del lavoro e degli avanzamenti portati avanti con fatica e dedizione in tutti questi mesi? Quando e come riprenderanno le trattative? Quali diritti stavano per conquistare i giovani lavoratori precari e cosa resta oggi?

 

Seppur molte di queste domande rimangono ad oggi senza risposta, l'azione dei giovani Uilposte non si ferma: saremo sui territori, negli uffici e nel "Uilposte Tour contro il precariato" a confrontarci con voi, a raccontarvi quanto è accaduto, quanto potrebbe accadere e quanto vorremmo che accadesse... a come poter passare insieme dalle potenzialità all'azione...abbiamo tante potenzialità, insieme realizzeremo altrettante azioni!

 

Avanti tutta... al di là delle parole!

 

Il Coordinamento Giovani Uilposte

 
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