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   Documento: Comunicato Commissione Tecnica Servizi Postali
Pubblicazione: Venerd́ 29 gennaio 2010, 18:39



Commissione  Tecnica  Servizi  Postali


Comunicato



Si e’ conclusa ieri, una prima valutazione sulle possibili azioni di miglioramento e gli eventuali ambiti di applicazione, da assumere all’ interno di un progetto più generale di rilancio e di sviluppo dell’ intero settore logistico-operativo della Divisione Servizi Postali.

Un intervento divenuto necessario a seguito del consistente calo dei volumi di traffico e della ormai imminente liberalizzazione del mercato. Un lavoro importante, ma purtroppo parziale che se da un lato ha individuato criticità e possibili azioni di superamento delle stesse, dall’altro non ha ancora definito il “cardine”  sul quale incernierare l’azione di rilancio del recapito.

Infatti, nel convenire sull’esigenza di riorganizzare l’intera filiera produttiva,  la  scelta del modello di recapito da adottare, per la Uilposte questione dirimente, dalla quale poter desumere gli interventi a cascata da attivare nei Centri di Rete e nella logistica, è stata rinviata  ad una futura intesa politica.

Tale condizione ha, a nostro avviso, profondamente limitato il perimetro di ricerca di soluzioni alternative di riorganizzazione.

Infatti, in assenza di un modello di recapito, non sono stati oggetto di approfondimento nella Commissione, i dimensionamenti ed i conseguenti orari di lavoro, la modulazione delle reti di trasporto nazionale e di bacino.

Tuttavia nella sintesi dei lavori della Commissione (in allegato) sono stati condivisi alcuni aspetti importanti :
  • Conferma della titolarità di zona.
  • Perequazione dei carichi di lavoro dei portalettere.
  • Meccanismi certi per la copertura della zona.
  • Un piano d’intervento, finanziato e condiviso con le OO.SS. in materia di sicurezza del lavoro. Ed altro ancora.

Relativamente al modello da individuare, abbiamo ancora una volta manifestato le nostre perplessità sulla possibilità che ne venga adottato uno uguale su tutto il territorio nazionale. Tale nostro convincimento, sostenuto e condiviso dagli addetti ai lavori in tutti i nostri recenti incontri sul territorio avuti in materia nelle settimane scorse, trae origine da  una semplice deduzione: i servizi di recapito vanno erogati sul territorio, adeguandoli ai diversi bisogni delle persone (servizio universale) e alle opportunità che offre il mercato.

La riproposizione di prestazioni che non tengono in considerazione questa diversa e nuova aspettativa dei servizi, per noi ovvia, sulla quale realisticamente programmare lo sviluppo, è destinata a non raccogliere la nuova inedita domanda. Non possiamo permetterci passi falsi: le conseguenze potrebbero essere terribili!

Per questo, come UILposte  non ci convince la proposta aziendale basata su due ipotesi distinte di cui una esclude l’altra. Occorre invece la necessaria interazione tra loro, per soddisfare le diverse esigenze territoriali.

Riteniamo utile quindi ricercare e successivamente sperimentare, in una logica di flessibilità organizzativa del nuovo modello di recapito, soluzione idonee ad un effettivo e duraturo rilancio e sviluppo del settore.

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