Nei giorni scorsi TNT Post ha incontrato le OO.SS. nazionali per illustrare le strategie industriali per il 2010, anno che precede la completa liberalizzazione del mercato postale. L’Azienda, che viene da due anni di difficoltà di bilancio, ha comunicato che intende rimanere ad operare sul mercato postale italiano ma che, per fare questo, ha necessità di riorganizzare profondamente i prodotti e la struttura organizzativa.
La riorganizzazione proposta riguarda tutte le Filiali sulla base di tre parametri di efficienza: ottimizzazione delle consegne (recapito a giorni alterni), smistamento (aumento delle lavorazioni meccanizzate), attività di magazzino (riduzione dei tempi). Questa riorganizzazione impatta sul personale in modo negativo, a Milano (81 lavoratori in esubero) e Firenze (14 lavoratori in esubero); per questo TNT ha avviato le procedure previste dalla legge 223/’91. Queste procedure danno la possibilità al Sindacato di confrontarsi con l’Azienda per 75 giorni, prima in sede aziendale e poi presso il Ministero del Lavoro; in questo periodo tutto rimane inalterato.
Noi affronteremo questa difficile trattativa con l’obiettivo di far cambiare idea all’Azienda, riassorbendo l’esubero di personale dichiarato, salvaguardando l’occupazione, non ostacolando le politiche di sviluppo industriale dell’Azienda (perché senza sviluppo non esiste certezza per il lavoro). Il confronto inizia tra pochi giorni, presso la sede di TNT e noi ci saremo; se dopo le prime riunioni l’Azienda modificherà le proprie posizioni proseguiremo il confronto, in caso contrario chiameremo i lavoratori delle sedi interessate alla mobilitazione.
L’
SLC CGIL, al contrario, ha ritenuto di aprire da sola un conflitto di lavoro “preventivo” prima dell’inizio della trattativa (il cui calendario aveva peraltro condiviso con le altre sigle e con l’Azienda), con l’obiettivo, scontato, di dichiarare lo sciopero.
Ci sembra una scelta inopportuna, in questo momento; il conflitto - se necessario - va aperto dopo che avremo esperito il tentativo negoziale per risolvere i problemi di esubero.
La nostra proposta al SLC CGIL è stata chiara, ci sediamo al tavolo e dopo le prime riunioni sceglieremo – sulla base della disponibilità o meno dell’Azienda a tornare sui suoi passi – se andare
UNITARIAMENTE al conflitto ed allo sciopero oppure no.
Procedere
DA SOLI adesso
non serve, è un regalo all’Azienda ed un inutile divisione dei lavoratori.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLP CISL UILposte UIL TRASPORTI