Si è tenuta questa mattina la prevista riunione dell’Organismo Paritetico Nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, per la disamina dei verbali e delle osservazioni pervenute dagli O.P.R. (RR.LL.S) in relazione alla consultazione sul rischio rapina negli uffici postali.
Dalla disamina dei verbali trasmessi è emerso che la totalità degli O.P.R. hanno espresso considerazioni, in linea di massima, positive sui contenuti del documento in esame, evidenziando l’esigenza di migliorare le procedure di alimentazione dei fondi, l’informazione e la formazione di tutto il personale presente nell’ufficio, sia in relazione ai comportamenti da tenere in caso di rapina che, successivamente, all’evento criminoso stesso.
Pur non potendo, come OPN, modificare e/o integrare le valutazioni espresse dagli RR.LL.S. e che verranno utilizzate dal datore di lavoro come parte integrante del documento di valutazione dei rischi sulle rapine, abbiamo come O.S. fatto rilevare che il compito di informare e formare i lavoratori non rientra in quelli specifici del preposto, ma, così come previsto dalla vigente normativa, in quelli del datore di lavoro.
Abbiamo inoltre fatto notare che, è obbligo del datore di lavoro sottoporre il lavoratore, coinvolto nell’evento criminoso, ad accertamento sanitario, anche se è facoltà del lavoratore opporsi all’accertamento.
Entrambi i rilievi sono stati condivisi da parte dell’Azienda.
Nell’inviarvi in allegato la sintesi delle osservazioni prodotte dagli RR.LL.S. nella consultazione nazionale, vi ribadiamo che le stesse verranno proseguite ai datori di lavoro, avviando così la fase successiva della procedura.